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Attività fisica: quando è la scelta giusta per la salute dell’intestino?

Sono tante le ragioni per cui è considerata un’abitudine indispensabile per una vita in salute: l’attività fisica porta benefici su moltissimi fronti, dalla funzione cardiovascolare a quelle muscolare e respiratoria, rappresentando un punto fermo per chiunque coltivi la cura e la salute del corpo. Andando oltre i suoi benefici più noti, quali sono i vantaggi di un’attività fisica regolare per il benessere dell’intestino? Le evidenze raccolte ad oggi possono aiutarci a capire in quali casi l’esercizio fisico può essere la scelta giusta.

Normalmente la stitichezza“stipsi” in gergo medico – viene gestita prima di tutto attraverso modifiche nutrizionali utili ad aumentare l’apporto di fibre nella dieta, con l’obiettivo di favorire la funzionalità intestinale. In questi casi, un esercizio fisico di bassa-moderata intensità si dimostra associato a una migliore qualità di vita e può rappresentare una scelta vantaggiosa specialmente in caso di stipsi cronica in età avanzata, in una fase della vita in cui un’attività più intensa potrebbe non essere praticabile né consona.

Anche in caso di sindrome dell’intestino irritabile o IBS (Inflammatory Bowel Syndrome), tra i più ricorrenti disturbi gastrointestinali, è opportuno intervenire dopo consulto medico con modifiche mirate dello stile di vita: non solo con un corretto intervento nella dieta, ma anche con un’attività fisica che sia calibrata e adeguata all’età. Sebbene non sempre sia prescritta dal medico, un’attività fisica di moderata intensità può infatti aiutare a ridurre i fastidiosi sintomi della IBS tra cui dolore, gonfiore addominale e diarrea.

Mentre un esercizio fisico regolare può aiutare a gestire alcuni comuni disturbi intestinali, è bene tenere a mente che non sempre è così. Al contrario: esagerare, impegnandosi in sessioni molto intense o strenuanti, può avere effetti negativi sul tratto gastrointestinale scatendo reazioni quali nausea, reflusso acido o diarrea. Ecco perchè un’attività come il jogging, per esempio, in caso di disturbi intestinali può essere preferibile a una corsa campestre!

In ogni caso è sempre consigliato parlare al proprio medico per stabilire quale intensità sia la più indicata per iniziare. In un secondo momento potremo progressivamente aumentare il ritmo degli esercizi, per migliorare lo stato di salute e nei migliori casi ridurre i sintomi di eventuali disturbi gastrointestinali.

 

 

 

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