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	<title>Alimentazione &#8211; Reuflor®</title>
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	<description>Probiotici per la flora intestinale</description>
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	<title>Alimentazione &#8211; Reuflor®</title>
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		<title>Arriva l’inverno: come difendersi da raffreddori e influenze.</title>
		<link>https://reuflor.it/arriva-linverno-come-difendersi-da-raffreddori-e-influenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminTatommi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Nov 2022 10:25:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
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					<description><![CDATA[La prevenzione, come sappiamo, è sempre la nostra alleata migliore in questa stagione.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">L’inverno è ormai alle porte e siamo nel pieno della stagione fredda. Questo vuol dire che raffreddori e influenze sono all’ordine del giorno, nonostante le attenzioni. La prevenzione, come sappiamo, è sempre la nostra alleata migliore in questa stagione, e rinforzare il sistema immunitario ci aiuta a difenderci dagli attacchi di virus e batteri. Ma a volte le difese non bastano, e finiamo sotto le coperte con brividi e naso che cola: cosa possiamo fare per stare meglio e agevolare la nostra guarigione?<span class="Apple-converted-space">  </span>Ci vengono in aiuto i piccoli rimedi “della nonna”: consigli e soluzioni semplici e pratiche, che possono calmare i sintomi e accompagnare il recupero.</p>
<p class="p3"><i>Una nota importante: le soluzioni che ti proponiamo </i><b><i>non sostituiscono in nessun caso una terapia medica e/o farmacologica</i></b><i>. Se non stai bene consulta sempre il tuo medico per avere le giuste indicazioni terapeutiche!</i></p>
<p class="p2"><b>Prima regola: idratazione<br />
</b>Che si tratti di un semplice raffreddore o di una più fastidiosa influenza intestinale, è importante idratarsi costantemente per reintegrare liquidi e sali minerali. Bevi spesso, sia acqua che tisane, ma anche brodo caldo, che oltretutto è anche rilassante e nutriente. Non sottovalutare mai questo aspetto: l’organismo umano ha bisogno di almeno 2 litri di acqua al giorno in situazioni normali… immagina quanta te ne serve in questi casi.</p>
<p class="p1"><b>Libera le vie respiratorie<br />
</b>Raffreddore, catarro e difficoltà respiratorie sono tra i fastidi più comuni dei malanni di stagione. Uno dei rimedi più semplici ma anche più efficaci per ridurre il fastidio e aiutare la guarigione sono i suffumigi. Ti basta una ciotola di acqua fumante, qualche goccia di essenza balsamica, un asciugamano sulla testa e… respiri profondi!<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p4">La prima cosa da fare è procurarti un’essenza balsamica che sia adatta alle tue esigenze, e per farlo il nostro consiglio è di rivolgerti sempre al tuo medico o farmacista di fiducia. A questo punto… si può cominciare. Dieci minuti possono bastare, ma puoi ripetere l’operazione anche più volte al giorno. E prima di dormire, se il tuo naso è molto chiuso, prova anche a mettere sul cuscino un paio di gocce della stessa essenza.</p>
<p class="p2"><b>Impacchi caldi per dolori<br />
</b>Con l’influenza arrivano anche i dolori articolari e spesso addome, schiena e spalle sono tra i punti più dolenti. Un impacco caldo può aiutare a sciogliere il dolore e a rilassare i muscoli. Come fare? Con una semplice borsa dell’acqua calda, oppure con un cuscino imbottito di semi di lino o di noccioli di ciliegie da scaldare al forno: questi semi sono ideali per mantenere il calore e possono trasmettere un benefico tepore molto a lungo. Se non hai in casa uno di questi oggetti, niente paura: puoi preparare il tuo cuscino scaldando al forno del sale grosso, per poi avvolgerlo con cura in uno o più panni di cotone. Pronto da applicare!</p>
<p class="p2"><b>Riposo e relax<br />
</b>Potrà sembrarti un consiglio banale, ma a volte è bene ricordarlo: quando siamo ammalati, il riposo è essenziale per dare al corpo modo di riprendersi e recuperare le sue energie. Pensalo anche come un momento per riprendere contatto con te e dedicarti delle meritatissime attenzioni. Mettiti al caldo sotto una coperta e leggi un libro, ascolta la musica che ami, e lascia che il tuo corpo concentri tutte le sue energie nella guarigione mentre la tua mente si rilassa.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p2"><b>Alimentazione e benessere intestinale<br />
</b>Quando il corpo sta reagendo a una malattia, per quanto lieve, deve essere sostenuto adeguatamente con un’alimentazione corretta. Questo vuol dire alimenti nutrienti ma leggeri, non troppo elaborati per non affaticare l’apparato gastrointestinale. Vitamine e sali minerali sono essenziali, quindi via libera a frutta fresca e verdure, anche in forma di succhi, frullati o centrifughe.</p>
<p class="p1">E per aiutare la tua flora intestinale a tornare al suo equilibrio, hai degli alleati fondamentali nei fermenti lattici: un integratore a base di probiotici contribuisce a riequilibrare la flora batterica, con effetti benefici sulle funzioni intestinali e sul funzionamento del sistema immunitario, oltre a contrastare gli effetti collaterali di eventuali farmaci antibiotici.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Prebiotici e Probiotici: facciamo un po’ di chiarezza.</title>
		<link>https://reuflor.it/prebiotici-e-probiotici-facciamo-un-po-di-chiarezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminTatommi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2022 15:33:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
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					<description><![CDATA[La nostra flora intestinale, conosciuta anche come microbiota intestinale, è l’insieme di tutti i microorganismi che vivono all’interno del nostro intestino.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">La nostra flora intestinale, conosciuta anche come <b>microbiota intestinale</b>, è l’insieme di tutti i microorganismi che vivono all’interno del nostro intestino, svolgendo importanti funzioni che aiutano il suo funzionamento.<span class="Apple-converted-space"><br />
</span>Come sappiamo bene, <b>l’equilibrio del microbiota è essenziale</b> non solo per l’intestino, ma per il benessere del nostro intero organismo: nutrizione, metabolismo, difese immunitarie e moltissimi altri aspetti della nostra salute sono strettamente correlati al benessere del microbiota. Per questo è essenziale prendersene cura, e uno dei modi migliori per farlo è garantire il giusto apporto di <b>probiotici</b> e di <b>prebiotici</b>.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p1">Capita spesso di sentir usare questi due termini come se si trattasse della stessa cosa ed è facile confondere gli uni con gli altri, per via della somiglianza delle parole. Ma <b>probiotici e prebiotici sono due cose diverse </b>ed è importante conoscerli bene entrambi per poterne trarre il massimo beneficio. Ecco quindi una piccola guida che può esserti utile.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p2">Cominciamo con le definizioni.<br />
Come indicano le linee guida del Ministero della Salute, il termine <b>probiotico</b> <i>“è riservato a quei microrganismi che si dimostrano in grado, una volta ingeriti in adeguate quantità, di esercitare funzioni benefiche per l&#8217;organismo”</i>.<br />
Quando parliamo di <b>prebiotici</b>, invece, ci stiamo riferendo ad <b>alimenti</b> che contengono – in quantità adeguata – delle molecole in grado di promuovere lo sviluppo di gruppi batterici utili all’uomo.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p2">Entriamo ancora un po’ nel dettaglio.<span class="Apple-converted-space"><br />
</span>Nel caso dei <b>probiotici</b> (il cui nome viene dalle parole greche “pro” e “bios”, a favore della vita) abbiamo un prodotto composto da <b>microorganismi viventi e attivi</b>, prevalentemente batteri ma non solo, in grado di colonizzare l’intestino e quindi di stabilirsi al suo interno, interagendo con la flora intestinale già esistente e favorendone l’equilibrio, o in altre parole l’eubiosi.<br />
Quando parliamo di <b>eubiosi</b> (altro termine che deriva dal greco e vuol dire letteralmente “vita buona”) ci riferiamo a una situazione in cui tutti i microorganismi che compongono il microbiota intestinale – batteri, lieviti, ecc – si trovano in equilibrio e contribuiscono a mantenere regolare il funzionamento dell’apparato intestinale.</p>
<p class="p2">I <b>prebiotici</b>, invece, <b>non sono organismi vivi,</b> <b>si tratta di sostanze non digeribili</b>, contenute in natura in alcuni alimenti, che hanno un effetto positivo sulla crescita di una o più specie batteriche all’interno del colon. Il ruolo e la funzione del prebiotico, quindi, è di favorire lo sviluppo del probiotico assunto in contemporanea, proprio come un nutriente o un fertilizzante per una coltura.<span class="Apple-converted-space"><br />
</span>I prebiotici possono essere contenuti all’interno di cibi di varia natura: da cereali come la farina di frumento o il germe di grano a frutta e verdura come banane, porri, aglio o cipolla, fino ai legumi, nel caso dei fagioli. Le sostanze prebiotiche possono essere contenute anche all’interno di integratori a base di fermenti lattici, e questo può contribuire alla confusione, dato che i fermenti lattici sono invece prodotti probiotici.<span class="Apple-converted-space"> </span><b>Quando parliamo di prebiotici e probiotici, parliamo di sostanze diverse, con funzioni diverse, che lavorano bene insieme per la salute del nostro intestino.<span class="Apple-converted-space"> </span></b></p>
<p class="p2"><b>Perché è importante assumere prebiotici?<span class="Apple-converted-space"><br />
</span></b>È importante assumere prebiotici attraverso la dieta proprio perché, come abbiamo visto, possono favorire la crescita di batteri che hanno un effetto positivo sull’equilibrio del nostro sistema intestinale.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p2"><b>E perché è importante assumere probiotici?<span class="Apple-converted-space"><br />
</span></b>Apportando un adeguato numero di microorganismi in grado di colonizzare l’intestino, i probiotici possono aiutare a mantenere in equilibrio la flora intestinale, fondamentale, come abbiamo visto, per la salute dell’intestino. Ma attenzione, i probiotici non sono tutti uguali, è importante conoscere i ceppi batterici al loro interno e farsi guidare dal medico o dal farmacista nella scelta del prodotto più adatto alla propria situazione.</p>
<p><em>Fonti:</em> <em><strong><a href="https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/lesperto-risponde/prebiotici-probiotici-e-simbiotici-cosa-sono-e-cosa-servono1" target="_blank" rel="noopener">https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/lesperto-risponde/prebiotici-probiotici-e-simbiotici-cosa-sono-e-cosa-servono1</a></strong></em></p>
<p><em><strong><a href="https://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?id=1426&amp;area=Alimenti%20particolari%20e%20integratori&amp;menu=integratori" target="_blank" rel="noopener">https://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?id=1426&amp;area=Alimenti%20particolari%20e%20integratori&amp;menu=integratori</a></strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Freschezza, gusto e nutrimento: la colazione ideale per l’estate.</title>
		<link>https://reuflor.it/freschezza-gusto-e-nutrimento-la-colazione-ideale-per-lestate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminTatommi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Aug 2022 14:01:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
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					<description><![CDATA[“La colazione è il pasto più importante della giornata”. Se lo hai sentito dire più di una volta, non è perché è un luogo comune: è proprio vero!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">“La colazione è il pasto più importante della giornata”. Se lo hai sentito dire più di una volta, non è perché è un luogo comune: è proprio vero!</p>
<p class="p1">Una buona colazione, infatti, riattiva il nostro metabolismo dopo una notte di riposo e digiuno, fornisce all’organismo le energie necessarie ad affrontare la giornata e ci rende meno inclini ad eccedere nelle calorie durante gli altri pasti.<br />
Per questo è importante dedicare alla colazione la cura e il tempo necessario, invece di accontentarsi di un caffè e un biscotto in piedi e magari anche di corsa.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p2">E quando arriva l’estate? Le parole d’ordine nella stagione calda sono <b>nutrimento ed energia</b>, ma anche <b>idratazione e leggerezza</b>.<span class="Apple-converted-space">  </span>Il caldo ci richiede di mantenere il giusto apporto di liquidi e sali minerali e di non appesantire l’organismo con una digestione laboriosa; allo stesso tempo, non possiamo rinunciare a una buona dose di energie necessarie per gite, nuotate ed escursioni!<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p2">Vediamo quindi alcune idee per preparare una <b>colazione estiva ideale</b>, con proposte semplici e pratiche, ma soprattutto gustose!</p>
<p class="p2"><b>La perfetta colazione estiva comincia con un sorso di freschezza</b>: l’idratazione è sempre fondamentale, a maggior ragione quando fa caldo. Per questo al risveglio è importante bere liquidi freschi, che contribuiscono anche all’apporto di sali minerali.</p>
<p class="p1">Il <b>latte</b> è tra gli alimenti favoriti, per il suo gusto ma anche per il suo apporto nutritivo, e l’opzione senza lattosio lo rende accessibile anche a chi ha problemi di digestione. Per chi non lo ama, ci sono le alternative vegetali come la soia o il riso, ma anche <b>tè e succhi di frutta</b>, con l’accortezza di sceglierli senza zuccheri aggiunti.<span class="Apple-converted-space">  </span>Per il <b>corretto apporto di proteine</b>, in alternativa al latte si può scegliere uno yogurt, fresco e digeribile.<br />
I <b>cereali</b>, specie se integrali, sono ideali per la colazione perché forniscono zuccheri a lento rilascio, che ci permetterà di avere più energia e di ritardare lo stimolo della fame.<span class="Apple-converted-space"><br />
</span>Ma è la <b>frutta fresca la vera regina delle colazioni estive</b>. Meloni, pesche, albicocche, ananas, banane… la varietà di frutta di stagione in estate è davvero ricca e adatta a tutti i gusti! Che sia intera, a pezzi nello yogurt oppure in forma di bevanda frullata o centrifugata, una porzione di frutta permette di permette di arricchire l’organismo di fibre, zuccheri, acqua e vitamine: non se ne può davvero fare a meno!<span class="Apple-converted-space">   </span></p>
<p class="p2">Concludiamo questa breve rassegna con alcuni suggerimenti <b>per chi ama la colazione salata</b>, ma sa benissimo che bacon e uova fritte in padella non sono assolutamente indicate per la stagione calda. Esistono molte <b>opzioni light</b> che permettono di godere del gusto salato senza appesantire la digestione o caricarci di calorie in eccesso. <span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p1">La <b>frutta</b>, come potrai immaginare, rimane la costante che non deve mai mancare sulla tua tavola. A questa puoi abbinare una <b>ricotta fresca</b> spalmata su pane integrale, oppure preparare un freschissimo <b>avocado toast con</b> <b>salmone</b>. Via libera anche a <b>cetrioli e pomodori</b>, sempre da abbinare a una porzione di proteine e a una di carboidrati integrali. Se accendere i fornelli non ti spaventa, puoi preparare dei <b>pancakes</b> <b>con farina integrale</b> e senza zucchero, e farcirli con della <b>fesa di tacchino.<br />
</b>Non dimenticare che anche nella colazione salata i <b>liquidi</b> sono essenziali, quindi metti sempre in tavola una tazza di succo di frutta senza zuccheri, oppure un tè o un caffè americano (ma senza esagerare con la caffeina che, ti ricordiamo, si trova in entrambe le bevande!).</p>
<p class="p2">Ma, dolce o salata che sia, ricordati la regola più importante:<b> la colazione non va mai saltata.</b> E, se possibile, dedicale lo stesso tempo che dedichi agli altri pasti!<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p1">Buon appetito!</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mangiare in bianco quando si sta male: serve davvero?</title>
		<link>https://reuflor.it/mangiare-in-bianco-quando-si-sta-male-serve-davvero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminTatommi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 May 2022 14:31:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando arriva la gastroenterite acuta l’intestino ha sicuramente bisogno di non essere sollecitato o affaticato. Ma la dieta in bianco, sostiene la Società Italiana di Pediatria, non è strettamente necessaria per aiutare il nostro apparato digerente a rimettersi in sesto.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando arriva la gastroenterite acuta l’intestino ha sicuramente bisogno di non essere sollecitato o affaticato. Ma la dieta in bianco, sostiene la Società Italiana di Pediatria, non è strettamente necessaria per aiutare il nostro apparato digerente a rimettersi in sesto. Un’alimentazione completa, ma leggera e bilanciata, è sufficiente per favorire il ritorno alla normalità.</p>
<p>La prassi del digiuno prolungato, o della comune “dieta in bianco”, fa parte delle abitudini di tutti noi. Soprattutto in casi che riguardano i bambini, la reazione immediata a una diarrea di origine infettiva è sempre stata quella di limitare temporaneamente l’ingestione di cibi o di limitarsi a nutrienti minimi e leggeri, per non appesantire l’intestino.<br />
Una dieta, quindi, che prevede l’eliminazione del latte e degli alimenti ricchi di fibre, che aumenterebbero la motilità intestinale, e la riduzione di cibi ad elevato valore energetico.<br />
Una recente dichiarazione della Società Italiana di Pediatria, però, ribalta la prospettiva, portando l’attenzione sul fatto che una dieta così restrittiva non è necessariamente efficace quanto invece il proseguire con le normali regole di sana alimentazione.<br />
Non è un via libera a mangiare qualunque cosa, ovviamente. Teniamo presente che i cibi con un alto contenuto di zuccheri possono peggiorare la diarrea, e ricordiamo che, in ogni caso, questo tipo di alimento va limitato anche in assenza di problemi.<br />
Ma, non appena l’appetito migliora, è possibile riprendere una normale alimentazione, leggera e bilanciata. I pasti dovrebbero essere piccoli e frequenti, avendo cura di reintrodurre gradualmente cibi con un maggiore apporto calorico. E non dimentichiamo l’assunzione di liquidi, dato che le infezioni intestinali, soprattutto nel caso di neonate e neonati, possono causare più facilmente disidratazione.</p>
<p><em>Fonti: </em></p>
<ul>
<li>https://sip.it/2017/09/20/la-malattia-del-mese-la-gastroenterite-acuta/</li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Microbiota ed estrogeni: un rapporto tutto da scoprire</title>
		<link>https://reuflor.it/microbiota-ed-estrogeni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sprim]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Oct 2021 14:38:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
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					<description><![CDATA[Ottobre è dedicato alle donne: come molti sanno, ci troviamo nel mese dell’anno in cui viene dato ampio spazio alla divulgazione di informazioni utili per aumentare la consapevolezza sulle malattie femminili e sulle misure per ...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ottobre è dedicato alle donne: come molti sanno, ci troviamo nel mese dell’anno in cui viene dato ampio spazio alla divulgazione di informazioni utili per <strong>aumentare la consapevolezza sulle malattie femminili</strong> e sulle misure per prevenirle e gestirle al meglio. Tra le tematiche inerenti, non è certamente tra le più comuni quella che coinvolge la flora intestinale: stiamo parlando del <strong>rapporto tra microbiota intestinale ed estrogeni</strong>.</p>
<p>Tra le loro molteplici funzioni, i batteri che popolano il nostro intestino hanno un ruolo anche nella <strong>regolazione ormonale</strong>. Non parliamo dell’intera flora intestinale, ma di una parte chiamata “<strong>estroboloma</strong>”, l’insieme dei batteri in grado appunto di influenzare i livelli di estrogeni nell’organismo. In che modo l’estroboloma svolge questa attività modulatoria? È presto detto: producendo un enzima fondamentale, la <strong>beta-glucuronidasi</strong>, il quale converte gli estrogeni nella loro forma attiva.</p>
<p>È bene ricordare che gli ormoni femminili non si limitano a regolare la <strong>maturazione sessuale</strong> e il <strong>ciclo riproduttivo</strong> della donna; sono anzi coinvolti in molte altre funzioni tra cui l’<strong>accumulo del grasso corporeo</strong> e la <strong>differenziazione degli adipociti</strong>, il <strong>turnover delle ossa</strong> e la <strong>replicazione cellulare</strong>. Si tratta quindi di sostanze di fondamentale importanza, che non possono prescindere da una flora batterica sana e in salute: in situazione di <strong>eubiosi</strong>, infatti, l’estroboloma riesce a garantire l’attivazione di una normale quantità di estrogeni. In condizioni di disbiosi, invece, l’attività della beta-glucuronidasi può subire alterazioni e con essa anche i livelli di estrogeno libero, contribuendo ad aumentare il rischio di sviluppare diverse <strong>situazioni “estrogeno-correlate”</strong>.</p>
<p><strong>Obesità, osteoporosi, patologie cardiovascolari, disturbi del ciclo, policistosi ovarica, vaginiti, endometriosi, disturbi cognitivi</strong>: sono diverse le potenziali problematiche associate a carenze o eccessi di estrogeni, a loro volta connesse a situazioni di disbiosi, che le donne si possono trovare ad affrontare.</p>
<p>Come comportarsi, dunque? Al momento la ricerca non ha ancora fornito soluzioni per una regolazione diretta dell’estroboloma, ma un <strong>corretto stile di vita</strong> ci viene in aiuto: per le donne, così come per gli uomini, prendersi cura del proprio microbiota intestinale attraverso una <strong>dieta sana ed equilibrata</strong> è alla base di una vita longeva e in salute.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Fonti: </em></p>
<ul>
<li><a href="http://alimentazione.fimmg.org/relazioni_corsi/2018/75_congresso/relazioni/Ruolo_sani_stili_vita_menopausa/Serenella_Fasulo_1.pdf">http://alimentazione.fimmg.org/relazioni_corsi/2018/75_congresso/relazioni/Ruolo_sani_stili_vita_menopausa/Serenella_Fasulo_1.pdf</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Flora intestinale e salute della pelle: qual è il nesso? Scopriamolo assieme</title>
		<link>https://reuflor.it/flora-intestinale-e-salute-della-pelle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sprim]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Aug 2021 09:14:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
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					<description><![CDATA[Da una parte il rivestimento protettivo del nostro corpo, dall’altra l’organo responsabile della digestione e dell’assorbimento dei nutrienti. Pelle e intestino svolgono funzioni ben distinte e indispensabili per il corretto funzionamento...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da una parte il rivestimento protettivo del nostro corpo, dall’altra l’organo responsabile della digestione e dell’assorbimento dei nutrienti. <strong>Pelle e intestino</strong> svolgono <strong>funzioni ben distinte e indispensabili</strong> per il corretto funzionamento del nostro organismo, ma quale canale di comunicazione esiste tra questi due organi? È possibile che si influenzino l’un l’altro?</p>
<p>Alcune prove raccolte fino ad oggi testimoniano in particolare una possibile correlazione – quella tra le condizioni della flora batterica intestinale e lo stato di salute della pelle – che può essere utile approfondire.</p>
<p>Come è noto, le pareti dell’intestino sono colonizzate da <strong>trilioni di microrganismi</strong> che compongono la <strong>flora batterica intestinale, o microbiota</strong>, attiva nei processi di digestione degli alimenti e di protezione della mucosa gastrica contro i cosiddetti batteri “cattivi”. Il microbiota instaura una relazione di simbiosi con il proprio ospite (cioè noi umani!) che può influenzare le condizioni non solo del nostro intestino, come spesso si crede, ma anche di altri dipartimenti del corpo tra i quali, appunto, la pelle.</p>
<p>Non in molti sanno che il microbiota intestinale svolge un ruolo importante anche nella <strong>regolazione del sistema immunitario</strong> (come abbiamo raccontato più a fondo in <a href="https://reuflor.it/sistema-immunitario-la-salute-passa-dallintestino/">questo articolo).</a> A questo aspetto sono associati i meccanismi ipotizzati alla base del cosiddetto asse intestino-pelle: variazioni nella <strong>permeabilità intestinale</strong> tipiche di uno stato di <strong>disbiosi</strong> potrebbero infatti favorire l’ingresso di agenti patogeni o pro-infiammatori in circolo, i quali raggiungendo il distretto cutaneo potrebbe avere potenziali ripercussioni sulla pelle. Non è un caso, per esempio, che oltre il <strong>50%</strong> dei pazienti acneici mostri un’alterazione del microbiota intestinale.</p>
<p>In questo senso la presenza di infiammazioni cutanee quali eczemi e dermatiti potrebbe rappresentare il campanello di allarme anche di uno stato di disbiosi intestinale, così come disagi intestinali potrebbero preannunciare lo sviluppo di disturbi della cute.</p>
<p>In ogni caso, mentre la ricerca farà il suo corso trovando ulteriori evidenze su questa correlazione, ci basti ricordare che una <strong>flora intestinale equilibrata</strong> non contribuisce soltanto al benessere intestinale ma alla <strong>salute complessiva del nostro corpo</strong>: darle tutte le dovute attenzioni è da considerarsi una priorità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Fonti: </em></p>
<ul>
<li><a href="http://alimentazione.fimmg.org/relazioni_corsi/2019/relazione_microbioti_luglio/relazioni_luglio_2019/pranteda_Acne_microbiota.pdf"><em>http://alimentazione.fimmg.org/relazioni_corsi/2019/relazione_microbioti_luglio/relazioni_luglio_2019/pranteda_Acne_microbiota.pdf</em></a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Arriva Carnevale: attenzione alla dieta, l’intestino ringrazia</title>
		<link>https://reuflor.it/arriva-carnevale-attenzione-alla-dieta-lintestino-ringrazia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sprim]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Feb 2021 15:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Chiacchere, frittelle, castagnole, strufoli, ciambelle: chi più ne ha più ne metta. Il Carnevale è un’occasione attesa per grandi e piccini, in]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Chiacchere, frittelle, castagnole, strufoli, ciambelle: chi più ne ha più ne metta. Il Carnevale è un’occasione attesa per grandi e piccini, in cui è concesso abbandonarsi a qualche peccato di gola gustando le <strong>specialità più dolci e gustose della cucina italiana</strong>. Ma attenzione: se concedersi alcune libertà non è un problema, esagerare con le quantità può inficiare il nostro equilibrio e <strong>benessere intestinale</strong>.</p>
<p>Come è noto, i nutrienti protagonisti delle ricette di Carnevale sono <strong>zuccheri e grassi</strong>: questi ultimi, in particolare, forniscono energia in maniera molto concentrata (9 calorie/g, <strong>più del </strong><strong>doppio rispetto a proteine e carboidrati</strong>) e in alcuni casi  – quando parliamo di “grassi saturi” – possono contribuire ad alzare i <strong>livelli di colesterolo</strong> del sangue. Anche un eccessivo apporto di zuccheri può portare a squilibri nella dieta. Ecco, allora, alcuni accorgimenti per un Carnevale ricco di gusto ma anche di salute.</p>
<p><strong>Non esagerare con i fritti.</strong> Fai attenzione alle quantità di chiacchere, frittelle, castagnole e altre pietanze cucinate tramite frittura. Se vuoi cimentarti in cucina con queste ricette, preoccupati sempre della qualità dell’olio e delle temperature: non superare mai i 180° C e valuta l’utilizzo di oli appositi per la frittura per ridurre la cessione di grassi saturi agli alimenti;</p>
<p><strong>Sperimenta e rivisita i classici.</strong> Con un pizzico di creatività, buttati per creare rivisitazioni più “soft” delle tradizionali ricette, ad esempio riducendo gli zuccheri, preferendo farine integrali e sperimentando cotture diverse dalla frittura, come quella al forno;</p>
<p><strong>Ricordati della frutta. </strong>Tra le ricette di Carnevale proponi anche dolci fatti in casa a base di frutta (come le gustose frittelle di mele), così da limitare il consumo di zuccheri specialmente tra i più piccoli;</p>
<p><strong>Limita il consumo di bevande gasate.</strong> Bevi invece acqua frequentemente e a piccole quantità per raggiungere 1,5-2 litri al giorno;</p>
<p><strong>Cogli l’occasione per metterti in forma.</strong> L’attività fisica è sempre una buona idea, specialmente se con il Carnevale si ha l’occasione di fare una pausa di qualche giorno dalla routine lavorativa. Dai 150 ai 300 minuti a settimana di attività di intensità moderata per gli adulti e una media di 60 minuti al giorno di attività di intensità moderata o vigorosa per bambini e adolescenti sono raccomandati per restare in salute.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Fonti: </em></p>
<ul>
<li><a href="http://www.fao.org/3/a-as686o.pdf"><em>http://www.fao.org/3/a-as686o.pdf </em></a></li>
<li><a href="http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2177_allegato.pdf"><em>http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2177_allegato.pdf</em></a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Contrastare il gonfiore addominale dopo le feste</title>
		<link>https://reuflor.it/contrastare-il-gonfiore-addominale-dopo-le-feste/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sprim]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2021 09:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
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					<description><![CDATA[L’epidemia da Covid-19 ci ha messo a dura prova ma non è bastata a guastare il Natale: pur adeguandoci alle restrizioni dovute]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’epidemia da Covid-19 ci ha messo a dura prova ma non è bastata a guastare il Natale: pur adeguandoci alle restrizioni dovute alla situazione epidemica, anche lo scorso anno abbiamo celebrato le festività natalizie e l’inizio del nuovo anno senza farci mancare <strong>ricchi e abbondanti pasti</strong>, dove possibile scambiando brindisi e auguri con i nostri cari.  Se queste occasioni sono senza dubbio un toccasana per lo spirito, ben poco aiutano invece il <strong>benessere del nostro apparato digerente</strong>, lasciando spesso una fastidiosa sensazione di <strong>gonfiore addominale</strong>. Quali possono essere <strong>cause e rimedi</strong> di questa sconfortante condizione?</p>
<p>Il gonfiore addominale deriva da un <strong>accumulo di gas a livello gastrointestinale</strong>, che può provocare una tensione all’altezza dell’addome a volte associata a uno spiacevole inestetismo, ma soprattutto a un <strong>intenso dolore</strong>. Va precisato anzitutto che questa condizione non è necessariamente connessa a uno stato patologico; la presenza di gas nel tratto gastrointestinale è infatti del tutto normale: non solo ingeriamo costantemente aria durante la deglutizione di cibi e bevande, ma produciamo gas come <strong>conseguenza della digestione</strong>.</p>
<p>La formazione di gas nell’intestino si deve infatti alla <strong>fermentazione</strong> di alcuni alimenti da parte dei “batteri buoni” che compongono il <strong>microbiota intestinale</strong>. In condizioni di normalità, la maggior parte del gas è assorbita dalle pareti dell’intestino e messa in circolo nel sangue, per poi essere eliminata con la respirazione. Il gonfiore addominale si presenta invece quando il gas rimane intrappolato lungo il tratto gastrointestinale, <strong>eccedendo le normali quantità</strong>: questo avviene per esempio in seguito a abbuffate lunghe e ripetute.</p>
<p>Come contrastare allora questo comune disturbo? Anzitutto, la <strong>correzione di alcune semplici abitudini</strong> può contribuire al nostro benessere intestinale: buona norma è <strong>masticare sempre lentamente</strong> e <strong>mai coricarsi immediatamente dopo i pasti. </strong>Se valutato insieme a un medico o a un professionista in nutrizione, un ulteriore accorgimento può essere quello di<strong> limitare il consumo</strong> <strong>di cibi potenzialmente alla base di un’eccessiva produzione di gas nell’intestino </strong>(ad esempio alcune <strong>verdure, legumi, latte e bibite gasate</strong>), facendo attenzione a mantenere un corretto equilibrio della dieta.</p>
<p>Mentre nella maggior parte dei casi il gonfiore addominale si presenta a <strong>episodi isolati</strong> e si risolve autonomamente, quando le manifestazioni si protraggono nel tempo possono essere il segnale di altri disturbi: <strong>sindrome dell’intestino irritabile, appendicite, celiachia, intolleranze e disbiosi</strong> sono tra le più comuni problematiche associate a questa condizione. In caso di ripetitività degli episodi è quindi opportuno e consigliato <strong>rivolgersi al proprio medico</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Fonte: </em></p>
<ul>
<li><a href="https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/m/meteorismo">https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/m/meteorismo</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Buoni propositi: come rinnovare le proprie abitudini alimentari nel 2021?</title>
		<link>https://reuflor.it/buoni-propositi-come-rinnovare-le-proprie-abitudini-alimentari-nel-2021/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sprim]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jan 2021 08:20:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Se è vero che resistere alla tentazione di un’abbuffata è difficile &#8211; più che mai durante le feste &#8211; è altrettanto vero]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se è vero che resistere alla <strong>tentazione di un’abbuffata</strong> è difficile &#8211; più che mai durante le feste &#8211; è altrettanto vero che l’inizio del nuovo anno è un’ottima occasione per tornare (o cominciare!) a prenderci cura della nostra dieta e della nostra salute. Ecco allora alcune buone <strong>abitudini da seguire a tavola</strong> per <strong>iniziare il 2021 con il piede giusto!</strong></p>
<ol>
<li><strong> Più vegetali e se possibile integrali</strong></li>
</ol>
<p><strong>Frutta, verdura, legumi e cereali integrali</strong> sono i primi alimenti a cui non rinunciare. Ideale è <strong>consumare ogni giorno 2 porzioni di frutta e 3 di verdura</strong> (tra cruda e cotta, possibilmente di colore diverso) e aumentare il consumo di <strong>cereali integrali</strong>, ottime fonti di fibra e preziosi micronutrienti. Importantissimo è poi il consumo di <strong>legumi</strong>, che può essere abbinato a quello di cerali per ottenere un pasto completo.</p>
<ol start="2">
<li><strong> Più pesce e meno carne rossa</strong></li>
</ol>
<p>Uno degli errori più comuni commessi da chi pensa di seguire la dieta mediterranea è sicuramente l’<strong>eccessivo consumo di carne rossa</strong>: buona idea è allora prendere l’inizio del 2021 come opportunità per provare a ridurne il consumo a <strong>una volta a settimana</strong>, abituandosi a preferire carni bianche e magre. Il <strong>consumo di pesce</strong>, invece, andrebbe aumentato ad almeno <strong>2-3 volte a settimana</strong> prediligendo per esempio il pesce azzurro, ricco di grassi “buoni”.</p>
<ol start="3">
<li><strong>Almeno 1,5 litri di acqua al giorno</strong></li>
</ol>
<p>Per garantire il corretto funzionamento del nostro organismo è fondamentale bere <strong>almeno 1,5-2 litri di acqua ogni giorno</strong>, aiutandosi anche con infusi e tisane (preferibilmente non zuccherate). A questo proposito, torna valida la raccomandazione di consumare un’adeguata quantità di <strong>frutta e verdura</strong>, costituite da acqua per più dell’85%.</p>
<ol start="4">
<li><strong> Controlla il peso ma senza ossessioni</strong></li>
</ol>
<p>In molti vivono un rapporto problematico con la bilancia, ma non c’è dubbio: controllare periodicamente il proprio peso è importante per preservare un buono stato di salute. Attenzione però a non far diventare la bilancia un’ossessione! Ideale è pesarsi<strong> circa una volta ogni 10-14 giorni</strong> per verificare di essere all’interno di un intervallo “normopeso”. Piccole variazioni possono essere dovute a fluttuazioni dei liquidi, mentre in caso di variazioni immotivate o repentine è sempre opportuno considerare la consulenza con un esperto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Fonte: </em></p>
<ul>
<li><a href="http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2915_allegato.pdf">http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2915_allegato.pdf</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sistema immunitario: la salute passa dall’intestino</title>
		<link>https://reuflor.it/sistema-immunitario-la-salute-passa-dallintestino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sprim]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2020 16:46:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Un equilibrio complesso e raffinato, dal quale dipende la salute del nostro organismo, unisce il sistema immunitario e la flora intestinale. Da]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un <strong>equilibrio complesso e raffinato</strong>, dal quale dipende la salute del nostro organismo, unisce il <strong>sistema immunitario</strong> e la <strong>flora intestinale</strong>. Da una parte, il complesso di tutti gli organi e le cellule che cooperano per difenderci dagli agenti patogeni con cui entriamo in contatto, dall’altra, l’insieme dei microrganismi che popolano l’intestino svolgendo importanti funzioni a tutela della nostra salute.</p>
<p>In che modo l’azione del sistema immunitario è connessa al <strong>microbiota intestinale</strong>?</p>
<p>Il microbiota è noto anzitutto per la sua <strong>azione protettiva a livello intestinale nei confronti della</strong> proliferazione dei cosiddetti <strong>“batteri cattivi”</strong>.</p>
<p>Meno nota invece è la sua cooperazione diretta con gli agenti del sistema immunitario: il microbiota intestinale regola la risposta immunitaria locale, influenzando lo sviluppo e la reattività del <em>Tessuto linfoide associato all’intestino</em>, o <em>GALT</em>.</p>
<p>Affinchè questi meccanismi funzionino correttamente, è necessario che l’equilibrio tra flora intestinale e sistema immunitario sia conservato con cura e rigore. Fondamentale, quindi, che alcuni batteri non proliferino oltre misura.</p>
<p>Questo prezioso equilibrio può essere in buona parte tutelato anche attraverso un <strong>corretto stile di vita</strong>, prima di tutto seguendo una <strong>dieta varia ed equilibrata</strong>.</p>
<p>Anche probiotici e prebiotici sono in grado di favorire l’equilibrio della flora intestinale. Mentre i probiotici sono veri e propri microrganismi in grado di colonizzare direttamente il tratto gastrointestinale, i prebiotici sono sostanze, soprattutto fibre, come inulina, frutto-oligosaccaridi e galatto-oligosaccaridi che vengono utilizzate come nutrimento dal microbiota intestinale.</p>
<p>Se vuoi saperne di più sui probiotici, consulta il nostro <a href="https://reuflor.it/4159-2/">identikit</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Fonti: </em></p>
<p><a href="https://www.pacinimedicina.it/wp-content/uploads/MICROBIOTA.pdf"><em>https://www.pacinimedicina.it/wp-content/uploads/MICROBIOTA.pdf</em></a></p>
<p><a href="https://www.microbiologiaitalia.it/batteriologia/rapporto-tra-microbiota-intestinale-e-sistema-immunitario/"><em>https://www.microbiologiaitalia.it/batteriologia/rapporto-tra-microbiota-intestinale-e-sistema-immunitario/</em></a></p>
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