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	<title>Infanzia &#8211; Reuflor®</title>
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	<description>Probiotici per la flora intestinale</description>
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	<title>Infanzia &#8211; Reuflor®</title>
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		<title>Back to school, tutti a scuola di probiotici!</title>
		<link>https://reuflor.it/back-to-school-tutti-a-scuola-di-probiotici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sprim]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Sep 2021 14:21:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Infanzia]]></category>
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					<description><![CDATA[Con l’inizio di settembre, anche quest’anno per i più piccoli è arrivato il tempo di lasciarsi alle spalle le vacanze estive e]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l’inizio di settembre, anche quest’anno per i più piccoli è arrivato il tempo di lasciarsi alle spalle le vacanze estive e tornare di buona lena tra i banchi di scuola. Il “<strong>back to school”</strong> è un momento emozionante per ogni bambino, in cui si incontrano i compagni di classe, gli amici, i maestri&#8230; e si ricomincia a studiare!</p>
<p>Provenendo da un periodo in cui la tematica della salute è stata più che mai al centro dell’attenzione pubblica, con il suo blog Reuflor coglie l’occasione del rientro a scuola per portare adulti e bambini <strong>a lezione&#8230; di probiotici!</strong> Quanto conoscete le loro caratteristiche, i loro benefici, le loro cifre? Per approfondire la conoscenza di questi preziosi alleati della salute abbiamo dedicato alcune “lezioni” ai nostri lettori. Siete pronti? La campanella sta suonando, si comincia!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>A LEZIONE DI SCIENZE: COS’È UN PROBIOTICO?</strong></p>
<p>Il rapporto tra umani e probiotici è molto stretto… più di quanto si possa credere! I probiotici, infatti, sono batteri che abitano normalmente all’interno del nostro organismo, dove grazie alla loro capacità di <strong>resistere ai succhi e agli enzimi gastrici</strong> vivono e si riproducono aderendo alla parete interna, chiamata mucosa intestinale.</p>
<p>La flora intestinale, composta appunto dai batteri, svolge molte <strong>funzioni benefiche per noi umani</strong>: stimola il metabolismo, protegge dall’attacco dei microrganismi patogeni (tra cui i cosiddetti “batteri cattivi”) e partecipa alla regolazione del sistema immunitario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>A LEZIONE DI ITALIANO: COSA SIGNIFICA “PROBIOTICO”?</strong></p>
<p>Composto dall’unione della proposizone latina <strong><em>pro</em></strong> <strong>(a favore di)</strong> e del sostantivo greco <strong><em>bios</em></strong> <strong>(vita)</strong>,  il termine “probiotico” indica un microrganismo o un supplemento dietetico a base di microrganismi vivi che, come suggerisce il nome, è <strong>in grado di portare benefici all’ospite</strong> migliorando l’equilibrio della flora batterica intestinale. Tra i ceppi di batteri probiotici più vasti troviamo i <strong>lactobacilli</strong>, così chiamati per la loro <strong>forma a bastoncino (bacillo)</strong> e la loro capacità di fermentare gli zuccheri producendo acido lattico. Prima di assumere probiotici è importante, oltre a conoscerne il ceppo, non confonderli con i cugini di secondo grado, i <strong><em>pre</em>&#8211;<em>biotici</em></strong>, sostanze non digeribili presenti negli alimenti che stimolano la crescita e l’attività della microflora intestinale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>A LEZIONE DI MATEMATICA: I PROBIOTICI IN NUMERI</strong></p>
<p>Stime recenti indicano che il microbiota intestinale è costituito da <strong>100.000 miliardi di batteri</strong> differenziati in <strong>400-4.000 specie diverse</strong>. Una quantità imponente, ancor più se consideriamo che questi batteri sembrano rappresentare il <strong>70%</strong> di tutti i microrganismi presenti nel nostro corpo. Tanto numerosi quanto piccoli: parliamo infatti di microrganismi di dimensioni che possono andare <strong>dai 0,3 agli 1,5 micrometri</strong>. Ma quanto è piccolo un micrometro? Per farvi un’idea tirate fuori il righello dall’astuccio e prendete un millimetro: dividetelo in mille parti e avrete un micrometro!</p>
<p>La lezione non finisce qui! Seguiteci sulle nostre pagine Facebook e Instagram per continuare a imparare con Reuflor!</p>
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			</item>
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		<title>Aiutare l&#8217;equilibrio dei più piccoli: le regole per una corretta igiene del sonno</title>
		<link>https://reuflor.it/aiutare-lequilibrio-dei-piu-piccoli-le-regole-per-una-corretta-igiene-del-sonno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sprim]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2020 15:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Infanzia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://reuflor.it/?p=7192</guid>

					<description><![CDATA[In un momento di restrizioni come quello dovuto all’attuale situazione epidemica, la perdita della routine può causare fastidiosi disturbi del sonno, con]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In un momento di restrizioni come quello dovuto all’attuale situazione epidemica, la <strong>perdita della routine</strong> può causare fastidiosi <strong>disturbi del sonno</strong>, con tutta una serie di potenziali ripercussioni. Problemi di apprendimento, disattenzione, scarsa memoria, disturbi metabolici o problemi alimentari sono infatti alcuni dei deficit di cui specialmente i più piccoli rischiano di fare esperienza.</p>
<p>I disturbi del sonno si possono manifestare <strong>a diverse età</strong> e in più forme, <strong>dall’insonnia alle parasonnie</strong> (per esempio i <strong>risvegli confusionali</strong>), dai disturbi del ritmo circadiano a quelli <strong>respiratori.  Mentre le cause genetiche restano rare, spesso queste manifestazioni sono correlate ad abitudini di vita scorrette, che nelle prime fasi di vita del bambino sono tipiche dei genitori – prima tra tutte, la condivisione del lettone – mentre durante l’adolescenza diventano più appannaggio dei ragazzi e di uno stile di vita a volte sregolato.</strong></p>
<p>Prendersi cura di una <strong>corretta igiene del sonno</strong> dei bambini è importante, per tutelare la qualità della vita dei più piccoli così come dei genitori stessi. Con questo obiettivo la Società Italiana di Pediatria ha sviluppato un decalogo nell’ambito del progetto “Dormire bene per Crescere Bene” indicando alcune <strong>semplici regole</strong>:</p>
<ol>
<li><strong>A nanna sempre alla stessa ora</strong>. Abituare il bambino ad addormentarsi sempre alla stessa ora è consigliato, adattando i ritmi della famiglia a quelli del bimbo e non viceversa.</li>
<li><strong>Il lettino è una certezza. </strong>È preferibile far dormire il bambino sempre nello stesso ambiente, che sia la sua cameretta o nei primi mesi la stanza dei genitori. Non farlo addormentare in ambienti diversi, come per esempio in sala sul divano.</li>
<li><strong>Separare pappa e nanna. </strong>A partire dai primi 2-3 mesi di vita il bambino è in grado di comunicare segnali di sonnolenza. È allora che è bene dissociare la fase di alimentazione da quella dell’addormentamento, staccando il bambino dal seno e mettendolo nel suo lettino.</li>
<li><strong>La pappa sempre alla stessa ora</strong>. Anche se il bambino va al nido cercare di mantenere gli stessi orari del pranzo, merenda e cena, adeguando i nostri orari ai suoi.</li>
<li><strong>No ai dispositivi elettronici dopo cena. </strong>Le luci dei device contribuiscono a ridurre la produzione di melatonina, l’ormone che favorisce l’addormentamento. Per questo è importante interrompere l’utilizzo di tablet, smartphone e televisore almeno un’ora prima di andare a dormire.</li>
<li><strong>Non esagerare con acqua e cibo. </strong>Meglio non dare troppo cibo o acqua prima di dormire, evitando il latte o altri liquidi compresa la camomilla durante i risvegli.</li>
<li><strong>Attenzione alla luce</strong>. Durante la notte ridurre il più possibile l’esposizione alla luce, mentre per il sonnellino pomeridiano mantenere la luce dell’ambiente.</li>
<li><strong>No agli zuccheri dopo le 16</strong>. No a tè, solo deteinato in caso, no a bevande contenenti caffeina e no alla cioccolata.</li>
<li><strong>Curare l’alimentazione</strong>. Dare priorità ai cibi contenenti triptofano, un precursore della melatonina, come carni bianche, pesce azzurro, verdure verdi, legumi e cereali.</li>
<li><strong>No al lettone</strong>. A partire dall’ottavo mese di vita è corretto abituare il bambino all’autonomia del sonno: dormire nel proprio letto è essenziale per la sua crescita.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Fonte: </em></p>
<p><a href="https://sip.it/2019/03/15/un-bambino-quattro-soffre-disturbi-del-sonno-le-10-regole-doro-far-dormire-piccoli-piu-grandi-anche-mamma-papa/">https://sip.it/2019/03/15/un-bambino-quattro-soffre-disturbi-del-sonno-le-10-regole-doro-far-dormire-piccoli-piu-grandi-anche-mamma-papa/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Back-to-school: ecco le regole di prevenzione e protezione per tutta la famiglia</title>
		<link>https://reuflor.it/back-to-school-ecco-le-regole-di-prevenzione-e-protezione-per-tutta-la-famiglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sprim]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2020 07:30:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Infanzia]]></category>
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					<description><![CDATA[Finalmente è ripartita la scuola! Con tante incertezze e preoccupazioni, per il nuovo anno scolastico è ritornata un po’ dovunque la didattica]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente è ripartita la scuola! Con tante incertezze e preoccupazioni, per il nuovo anno scolastico è ritornata un po’ dovunque la <strong>didattica in presenza,</strong> con bambini e ragazzi felici di ritrovare i propri compagni e adulti – genitori, nonni, insegnanti e personale scolastico – <strong>preoccupati su un futuro ancora molto incerto. </strong></p>
<p>Se da una parte ci sono <strong>regole nuove</strong>, come la riorganizzazione degli spazi comuni, la necessità di sanificazione delle mani e degli ambienti, il distanziamento, l’utilizzo di mascherine quando non può essere garantita la distanza interpersonale, dall’ altra è altrettanto chiaro il <strong>ruolo sociale e educativo fondamentale della scuola</strong>.</p>
<p>Le tante domande riguardano soprattutto il riconoscimento di eventuali casi positivi Covid-19 e la loro gestione. Di sicuro, se la stessa Società Italiana di Pediatria conferma la <strong>difficoltà di distinguere le tipiche forme influenzali così frequenti nei bambini dalla malattia Covid-19</strong> e indica nel <strong>tampone l’unico mezzo per avere una certezza diagnostica,</strong> può sicuramente essere utile ricordare alcuni <strong>accorgimenti</strong> che possono <strong>contribuire alla funzionalità del sistema immunitario</strong>.</p>
<p>I ritmi di vita, l’alimentazione, lo stress – che purtroppo sperimentano anche i nostri ragazzi – possono influire sullo <strong>stato di benessere generale</strong>, che va il più possibile preservato. Attenzione, quindi all’ <strong>alimentazione e ai ritmi del sonno</strong>, che vanno riequilibrati dopo la pausa estiva e gli ancora più lunghi mesi di lockdown. Sappiamo tutti quanto un’alimentazione equilibrata nelle modalità e nei nutrienti aiuti a affrontare al meglio gli impegni quotidiani, così come un adeguato numero di ore di sonno. I cambi di temperatura e il ritorno alla vita di comunità inoltre possono favorire e <strong>predisporre a raffreddamenti e diffusione di virus stagionali</strong>, fondamentale quindi un sistema immunitario al meglio. Tra i nutrienti che possono dare un <strong>contributo alle nostre difese immunitarie ricordiamo la vitamina D</strong>, che in caso di poca esposizione solare e dieta sbilanciata potrebbe non avere livelli ottimali.</p>
<p>Da promuovere assolutamente l’<strong>igiene personale</strong> con il lavaggio accurato delle mani, l’utilizzo di mascherine e l’accortezza di evitare i contatti diretti e prolungati con altre persone. Da <strong>evitare anche lo scambio di giochi e libri tra bambini e ragazzi</strong>. Per gli <strong>ambienti</strong> sarà importante <strong>favorire un’areazione adeguata e periodica</strong> e programmare una <strong>corretta igienizzazione delle superfici</strong>: tanto a scuola, quanto a casa.</p>
<p>È bene ricordare inoltre che il back-to-school quest’anno non può riguardare solo i bambini e ragazzi, ma deve essere <strong>affrontato con consapevolezza</strong> da tutta la <strong>famiglia</strong>, in particolare dai <strong>nonni</strong> che da sempre aiutano nella gestione dei nipoti e potrebbero essere loro malgrado esposti a raffreddamenti e sintomatologie influenzali.</p>
<p>Last but not least: far sempre riferimento in casi di dubbi al proprio medico o farmacista di fiducia.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><em>Fonte:</em></p>
<ul>
<li><a href="https://sip.it/2020/09/11/covid-19-le-risposte-degli-specialisti-in-vista-del-rientro-a-scuola/"><em>https://sip.it/2020/09/11/covid-19-le-risposte-degli-specialisti-in-vista-del-rientro-a-scuola/</em></a></li>
<li><a href="https://www.humanitas.it/news/23502-influenza-malanni-invernali-non-freddo-lunico-colpevole"><em>https://www.humanitas.it/news/23502-influenza-malanni-invernali-non-freddo-lunico-colpevole</em></a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Back to school. Per un ritorno a tutta forza</title>
		<link>https://reuflor.it/back-to-school-per-un-ritorno-a-tutta-forza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sprim]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2020 10:03:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Infanzia]]></category>
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					<description><![CDATA[Le famiglie italiane si stanno preparando al rientro sui banchi. Dopo mesi difficilissimi, consapevolezza e responsabilità saranno determinanti per vivere una nuova normalità: saremo tutti chiamati a dare il nostro contributo, seguendo con attenzione i consigli degli esperti.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le <strong>famiglie italiane</strong> si stanno preparando a un <strong>rientro sui banchi</strong> sicuramente diverso dagli anni precedenti. Dopo mesi difficilissimi, trascorsi tra<strong> lockdown</strong> e<strong> ripartenza</strong> a seguito della pandemia da <strong>SARS-CoV-2</strong>, è del tutto normale che facciano capolino <strong>ansia e preoccupazioni</strong> a ridosso del suono della campanella.</p>
<p>Di fronte all’<strong>incertezza</strong> e alla <strong>complessità</strong> del prossimo futuro, questi mesi sono stati attraversati da febbrili consultazioni per <strong>prepararsi al meglio</strong> e <strong>in tutta sicurezza</strong> al <strong><em>back to school</em></strong>.<strong> Consapevolezza</strong> e <strong>responsabilità</strong> saranno<strong> determinanti</strong> per vivere una nuova normalità: saremo<strong> tutti chiamati</strong> a dare <strong>il nostro contributo</strong>, seguendo con attenzione <strong>i consigli degli esperti</strong>.</p>
<p>Se il <a href="https://www.miur.gov.it/"><strong>Ministero dell’Istruzione</strong> </a>lo scorso 26 giugno ha rilasciato le<a href="https://www.miur.gov.it/web/guest/-/scuola-presentate-le-linee-guida-per-settembre"><strong> Linee guida per la ripresa</strong></a>, :”A settembre si torna a scuola in presenza e in sicurezza” queste le parole della <a href="https://www.miur.gov.it/web/guest/-/apertura-anno-scolastico-la-lettera-della-ministra-lucia-azzolina"><strong>Ministra Lucia Azzolina</strong></a>, anche i <strong>pediatri di famiglia</strong> hanno deciso di intervenire per dare il proprio contributo a sostegno di un <strong>ritorno in sicurezza</strong>.</p>
<p>Questo impegno ha fatto seguire un <strong>documento riportante <a href="https://www.fimp.pro/covid-19-pediatri-di-famiglia-scuola-ecco-come-ripartire/">8 buone pratiche</a></strong> indirizzato al <strong>Ministro della Salute Roberto Speranza</strong> e alla <strong>Ministra dell’istruzione Lucia Azzolina</strong>. Si legge, in particolare, l’invito a <strong>misurare la temperatura corporea</strong>, prestare attenzione all’<strong>igiene delle mani</strong> e a n<strong>on portare giochi da casa</strong> né tantomeno permettere lo<strong> scambio di material</strong>i tra i bambini.</p>
<p>Tra le <strong>strategie assistenziali</strong> e <strong>organizzative</strong> identificate, il Dottor Paolo Biasci &#8211; <strong>Presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri</strong> (<strong>FIMP</strong>) – ha indicato l’essere in regola con il calendario vaccinale, raccomandando, a partire dai 6 mesi di vita, di sottoporre i propri figli a <strong>vaccinazione</strong> contro l’<strong>influenza stagionale</strong>.</p>
<p><strong>PRONTI AL BACK TO SCHOOL?</strong></p>
<p>Un <strong>decalogo</strong> utile da ricordare è quello a firma degli esperti della <a href="https://www.sipps.it/"><strong>Sipps</strong></a> – Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale – per prepararsi al meglio al suono della campanella. Parola d’ordine? <strong>Regolarità ed equilibrio</strong>.</p>
<p>• <strong>Impostare la sveglia</strong> per riprendere l’attività scolastica;</p>
<p>• <strong>Andare a letto prima la sera</strong>, <strong>evitando</strong> uso di <strong>pc</strong>,<strong> tablet</strong> e <strong>televisione</strong>;</p>
<p>• <strong>Seguire una sana alimentazione</strong>.<strong> 5 pasti</strong> al giorno (colazione, spuntino, pranzo, merenda, cena) secondo i <strong>principi della dieta mediterranea</strong>. Gli strappi alimentari dell’estate devono diventare un ricordo lontano;</p>
<p>•<strong> Finire i compiti per le vacanze</strong>. È consigliato prepararsi al rientro, <strong>alternando giochi</strong> a <strong>momento di studio</strong> per riprendere <strong>gradualmente i ritmi giornalieri</strong>;</p>
<p>• Cercare di prediligere, quando possibile, un <strong>ritorno a scuola</strong> senza dover usare eccessivamente la macchina. Una buona alternativa sono i <strong>percorsi pedonali condivisi</strong>;</p>
<p>•<strong> Tenere lontane ansie e stress</strong> dai bambini mentre <strong>programmate gli impegni giornalieri</strong>;</p>
<p>•<strong> Ritagliarsi del tempo</strong>, prezioso, per la <strong>condivisione delle esperienze</strong> vissute durante l’estate. Faranno parte di un <strong>bagaglio importante per la crescita</strong>;</p>
<p>• <strong>Scegliere assieme il materiale scolastico</strong> come cartella, astucci, penne e quaderni;</p>
<p>• <strong>Riprendere i contatti con i compagni di scuola</strong> per prepararsi assieme in modo sereno e piacevole al rientro a scuola;</p>
<p>• <strong>Pensare a sport o giochi strutturati</strong> che, <strong>sulla base delle attitudini</strong> del vostro bambino, potranno essere integrati nella routine dell’anno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>https://www.miur.gov.it/web/guest/-/scuola-presentate-le-linee-guida-per-settembre</em></p>
<p><em>https://www.fimp.pro/covid-19-pediatri-di-famiglia-scuola-ecco-come-ripartire/</em></p>
<p><em>https://www.sipps.it. Decalogo SIPPS, Ritorno a scuola.</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In vacanza con il vostro bambino: ecco come viverla al meglio</title>
		<link>https://reuflor.it/in-vacanza-con-il-vostro-bambino-ecco-come-viverla-al-meglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sprim]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2020 12:42:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Infanzia]]></category>
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					<description><![CDATA[Esporsi le giuste ore al sole, idratare spesso il bambino, offrire il latte a richiesta… Ecco le raccomandazioni da mettere in valigia quest’estate.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Esporsi <strong>le giuste ore</strong> al sole,<strong> idratare</strong> spesso il bambino, offrire <strong>il latte a richiesta</strong>… Sono solo alcune delle <strong>raccomandazioni</strong> <strong>da mettere in valigia</strong> quest’estate. Avete organizzato le <strong>vacanze</strong> e vi tormentano i <strong>dubbi</strong> su cosa sia <strong>meglio fare o non fare</strong>? Prima di tutto: lasciate a casa ansia e preoccupazioni (normali per i genitori alle prime armi) e seguite questi validi consigli per godervi il meritato<strong> riposo in tutta tranquillità</strong>.</p>
<p><strong>IDRATAZIONE: FIRST</strong><br />
Durante il periodo estivo, <strong>fino ai sei mesi</strong>, il neonato tenderà a <strong>chiedere più spesso il latte della mamma</strong>. Acconsentite a queste richieste, perchè è <strong>un segnale</strong> che vostro figlio <strong>ha sete</strong> oltre che fame. Durante primi anni, ricordatevi di <strong>dar loro da bere spesso</strong>, con piccoli <strong>sorsi di acqua</strong> a <strong>temperatura ambiente</strong>. Anche se non si nota (a differenza degli adulti) <strong>i bambini sudano</strong> molto, <strong>perdendo liquidi</strong> e <strong>sali minerali</strong> che devono essere correttamente integrati.</p>
<p><strong>FRUTTA E VERDURA NEL MENU</strong><br />
Dopo lo svezzamento, aiutano in estate a <strong>reintegrare quanto utile di perso</strong> con la sudorazione. Sì a una <strong>sana alimentazione</strong>, <strong>abitudine</strong> che vostro figlio porterà con sé <strong>dopo la crescita</strong>. Inutile dire che<strong> snack calorici</strong> e <strong>bevande gassate</strong> sono gli eterni esclusi.</p>
<p><strong>IN VIAGGIO Sì… MA AL FRESCO</strong><br />
Soprattutto se avete scelto <strong>la macchina</strong>. <strong>Arieggiate spesso il veicolo</strong> e <strong>non lasciate mai da solo</strong> il piccolo. Una volta arrivati a destinazione, cercate di <strong>aprire le finestre</strong>, al <strong>mattino</strong> e alla <strong>sera</strong>, per far entrare l’aria (evitando le ore più calde); <strong>oscuratele</strong> quando non siete presenti in alloggio, mantenendo le stanze <strong>all’ombra</strong>.</p>
<p><strong>IL SOLE UN AMICO, A PICCOLE DOSI</strong><br />
Inutile dire che <strong>le ore calde</strong> vanno <strong>evitate</strong>. Per far riposare il bambino, prediligete <strong>spazi all’ombra e freschi</strong>. Nel caso dell’abbigliamento, meglio far indossare <strong>vestiti non pesanti</strong>, che lascino respirare la pelle, e preferibilmente di <strong>fibra naturale</strong>.<br />
In tempo di giochi, sarà importante <strong>preferire le ore meno calde</strong>. Il sole fa bene, lo abbiamo ricordato in una<a href="https://reuflor.it/_nuove_luci_-su_vitamina_d_e_difese_immunitarie/"> recente news</a>, però vale sempre la regola: se preso<strong> con attenzione</strong> e <strong>moderazione</strong>. Durante l’attività fisica, ricordatevi di far loro <strong>bere acqua</strong>, sia <strong>prima</strong> che<strong> durante</strong> il tempo dedicato a <strong>giochi e sport</strong>.</p>
<p><strong>ZANZARE, ”Sciò!”</strong><br />
Sì, ma come? Utilizzando <strong>zanzariere</strong> apposite per le culle oppure da <strong>applicare alle finestre</strong>. All’imbrunire e all’alba, quando le zanzare tendono a essere più numerose, un aiuto può arrivare anche da <strong>repellenti naturali</strong>. Infine, in caso di<strong> dubbi</strong> o <strong>necessità</strong> fate sempre riferimento al vostro <strong>pediatra</strong> o <strong>medico di fiducia</strong>.</p>
<p><em>Buone vacanze.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>https://www.humanitas-sanpiox.it/news/caldo-estivo-e-bambini-i-consigli-per-una-vacanza-sicura/</em></p>
<p><em>https://www.humanitasalute.it/prima-pagina-ed-eventi/69540-vacanza-bambini-7-consigli-affrontare-caldo/</em></p>
<p><em>https://www.humanitas-sanpiox.it/news/estate-i-consigli-per-proteggere-i-bambini-dalle-punture-di-zanza</em>ra/</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il vostro bambino soffre di coliche gassose? Ecco cosa fare</title>
		<link>https://reuflor.it/il-vostro-bambino-soffre-di-coliche-gassose-ecco-cosa-fare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sprim]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2020 10:58:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Infanzia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://reuflor.it/?p=7110</guid>

					<description><![CDATA[Le coliche neonatali sono contraddistinte da meteorismo dovuto all’aumento di aria che transita nell’intestino e a una motilità intestinale non del tutto regolare; il dolore è proprio conseguente al passaggio dell’aria che porta alla distensione della parte dell’intestino. Scopri di più]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 3">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Quando arrivano le <strong>coliche gassose</strong>,<strong> mantenere l’equilibrio</strong> in famiglia non è proprio un gioco da ragazzi. Ma <strong>niente panico</strong> nè tantomeno spazio all’ansia! Esistono alcuni <strong>pratici consigli</strong> che possono aiutarvi a superare quello che altro non è che un <strong>momento di passaggio</strong>.</p>
<p>Infatti le <strong>coliche neonatali</strong> tendono a <strong>scomparire spontaneamente</strong> verso il <strong>quarto-sesto mese</strong> di vita, dopo essersi presentate all’incirca tra <strong>il secondo e terzo mese</strong> (mentre sono più rare nel primo). Si manifestano con un<strong> pianto inconsolabile</strong> nel neonato proprio a significare il<strong> forte disagio</strong> che purtroppo sta fisiologicamente vivendo; è bene precisare come il pianto non debba essere sempre scambiato come segnale di una colica gassosa in corso essendo questo l’unico <strong>mezzo di comunicazione</strong> attraverso cui chiedere determinate attenzioni.</p>
<p>Le coliche neonatali sono contraddistinte da<strong> meteorismo</strong> dovuto all’<strong>aumento di aria</strong> che <strong>transita nell’intestino</strong> e a una <strong>motilità intestinale non del tutto regolare</strong>; il dolore è proprio conseguente al passaggio dell’aria che porta alla distensione della parte dell’intestino. <strong>Le cause</strong> sono ancora oggetto di dibattito tra gli esperti; molti imputano a un <strong>eccesso di gas prodotto dai batteri intestinali</strong>, o <strong>ingerito nell’intestino</strong>, la <strong>causa più plausibile</strong> da cui deriverebbero:<strong> irritabilità, rigonfiamento addominale</strong> e<strong> rilascio di gas</strong> con <strong>eruttazione</strong> e <strong>flatulenza</strong> nel neonato.</p>
<p><strong>Dunque&#8230; Cosa fare?</strong></p>
<p>Innanzitutto, la <strong>mamma</strong> dovrebbe <strong>prestare particolare attenzione all’alimentazione</strong> che sta seguendo, <strong>prediligendo alimenti freschi e vari.</strong> Questo infatti eviterebbe quel tipo di cibi, come legumi e bibite gasate, che rischiano di far aumentare il<strong> problema del meteorismo</strong> nel proprio bambino.</p>
<p>Tra le proprie scelte, la mamma potrebbe anche introdurre <strong>prodotti naturali</strong>, come <strong>tisane con estratto di finocchio</strong>, in modo da <strong>contribuire</strong> <strong>all’assorbimento dell’aria</strong> e quindi <strong>alleviare la sofferenza</strong> del bambino; inoltre, possono essere indicati per il neonato anche i <strong>probiotici</strong> perché in grado di <strong>favorire l’equilibrio della flora intestinale</strong>. Ricordiamo come in questi casi sia fondamentale seguire <strong>il consiglio del proprio pediatra o farmacista di fiducia</strong>.</p>
<p>Particolare attenzione deve essere riposta nel cercare di <strong>favorire l’uscita dell’aria e l’evacuazione</strong>, ricorrendo anche alla tecnica del <strong>massaggio addominale</strong>. Grazie a <strong>movimenti circolari</strong> partendo dall’ombelico e indirizzandoli verso la periferie della pancia, il neonato trae <strong>sollievo</strong> perchè il massaggio <strong>allevia la tensione a livello dell’addome</strong>.</p>
<p>Infine, ecco alcuni<strong> pratici consigli</strong> da tenere a mente nei <strong>momenti più critici</strong>:</p>
<p><strong>-Cantare</strong> una dolce ninna nanna oppure ricorrere a un <strong>suono ripetitivo</strong> come quello di un carillon;</p>
<p><strong>&#8211;</strong>Utilizzare un<strong> succhietto</strong>;</p>
<p><strong>-Verificare</strong> che il bambino <strong>non abbia fame</strong>, senza però alimentarlo troppo in modo forzato</p>
<p><strong>-Cambiare</strong> la sua <strong>posizione</strong>;</p>
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<div class="column">
<p><strong>-Portarlo in giro</strong> per la casa <strong>senza</strong> però<strong> scuoterlo</strong>;</p>
<p><strong>-Coccolarlo</strong> mentre lo si tiene<strong> in braccio</strong>.</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<div class="column">
<p><em>https://www.humanitasalute.it/prima-pagina-ed-eventi/68999-coliche-neonatali-un-aiuto-dal-massaggio-addominale-foto- parere-esperto/</em></p>
<p><em>http://www.ospedalebambinogesu.it/coliche-gassose#.XuYc7S1abfY</em></p>
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		<title>Coronavirus &#8211; I consigli del pediatra</title>
		<link>https://reuflor.it/coronavirus-i-consigli-del-pediatra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sprim]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Apr 2020 15:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Infanzia]]></category>
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					<description><![CDATA[Per affrontare una situazione imprevista, complessa e difficile quale è l’emergenza sanitaria da COVID-19, è stato richiesto a noi tutti un grande impegno, quello di cambiare le nostre abitudini e reinventare le attività quotidiane, in un momento in cui gli spazi si sono circoscritti e il tempo, al contrario, sembra essersi allungato. Particolare attenzione in questi giorni deve essere rivolta ai più piccoli...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per affrontare una situazione imprevista, complessa e difficile quale è l’<strong>emergenza sanitaria da COVID-19</strong>, è stato richiesto a noi tutti un grande <strong>impegno</strong>, quello di <strong>cambiare le nostre abitudini</strong> e reinventare le attività quotidiane, in un momento in cui gli spazi si sono circoscritti e il tempo, al contrario, sembra essersi allungato.</p>
<p>Particolare<strong> attenzione</strong> in questi giorni deve essere rivolta ai <strong>più piccoli</strong> che si sono ritrovati improvvisamente impossibilitati a frequentare le lezioni scolastiche e le attività ricreative, isolati e distanti dai propri amici e coetanei con cui sono soliti giocare e interagire.</p>
<p><strong><em>Quali consigli seguire per affrontare al meglio dunque questo momento di emergenza?</em></strong></p>
<p>Parla l&#8217;esperto, il Professor <strong>Giacomo Biasucci</strong>.</p>
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		<title>La Vitamina D nel primo anno di vita: quali raccomandazioni per mamma e papà</title>
		<link>https://reuflor.it/la-vitamina-d-nel-primo-anno-di-vita-quali-raccomandazioni-per-mamma-e-papa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sprim]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Feb 2020 13:54:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Infanzia]]></category>
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					<description><![CDATA[È risaputo che, nel primo anno di vita del neonato, è fondamentale garantire un livello di vitamina D adeguato, qualsiasi sia il tipo di allattamento. Questo per prevenire il deficit di una vitamina molto importante per l’organismo. Da tempo sono…]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È risaputo che, nel <strong>primo anno di vita del neonato</strong>, è fondamentale<strong> garantire</strong> un livello di <strong>vitamina D adeguato,</strong> qualsiasi sia il tipo di allattamento.</p>
<p>Questo per prevenire il deficit di una vitamina molto importante per l’organismo. Da tempo sono note le sue<strong> azioni legate all’apparato scheletrico</strong> – contribuisce a rendere le<strong> ossa solide e resistenti</strong> – ma sempre più studi stanno mettendo in luce altre funzioni, come la possibilità che la Vitamina D sia coinvolta anche nel <strong>sistema immunitario</strong>.</p>
<p><strong>Dove si può trovare la Vitamina D?</strong><br />
In <strong>molti alimenti</strong>: dal <strong>pesce</strong> e dagli oli in esso contenuti (spicca fra tutti il salmone), alle <strong>uova</strong> fino ad arrivare alle <strong>verdure a foglia verde</strong>, ai <strong>cereali</strong> e ai funghi. Essa è presente in natura in due forme: la<strong> vitamina D3</strong> &#8211; di origine animale &#8211; e la <strong>vitamina D2</strong> &#8211; di origine vegetale; nel nostro organismo viene prodotta per oltre il <strong>90% dalla pelle</strong>, grazie all’esposizione solare.</p>
<p><strong>Gli esperti</strong> ricordano come <strong>nel bambino esposto alla luce del sole</strong> – sono sufficienti braccia e gambe, dai <strong>5 ai 30 minuti</strong>, due volte alla settimana &#8211; nei mesi freddi, <strong>da novembre a febbraio</strong>, la produzione cutanea di vitamina D sia ridotta <strong>se non addirittura assente</strong>.</p>
<p>Inoltre, il <strong>moderno stile di vita</strong>, l&#8217;uso dei tablet e cellulari o il fatto che si giochi meno all’aria aperta, riducono le possibilità di esporre i bambini alla luce del sole, portando di conseguenza a una <strong>minor produzione di vitamina D</strong>.</p>
<p>Il <strong>deficit</strong> di vitamina D può essere <strong>abbastanza comune</strong> – si pensi anche agli anziani, che spesso trascorrono il loro tempo a casa –; in tutti questi casi, il medico può considerare la necessità di <strong>prevedere un supplemento di questa vitamina</strong>, importante per l’organismo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Pediatria Preventiva&amp;Sociale, Organo ufficiale della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, Consensus Vitamina D in età pediatrica. Supplemento al numero 3 – Anno X – 2015 – ISSN 1970-8165.</em><br />
<em>Bambino Gesù, Ospedale Pediatrico, Vitamina D. www.ospedalebambinogesu.it.</em><br />
<em>Bambino Gesù, Ospedale Pediatrico, Rachitismo. www.ospedalebambinogesu.it,</em></p>
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